Perché il Rione Amicizia si chiama così? In origine la via oggi intitolata Filippo Maria Briganti si chiamava “cupa Pozzelle”. Le Pozzelle erano dei depositi di acqua presenti nella zona, all’incirca dove oggi sorge l’ospedale Don Bosco. Nei primi del 900 la strada aveva ancora un carattere campestre e vi erano poche case sparse.
Con l’espansione edilizia della città di Napoli verso zone una volta considerate periferiche furono costruite alla cupa pozzelle abitazioni/villette in stile liberty, per i lavoratori delle ferrovie dello stato e delle cotoniere meridionali.
Tra le ditte edili costruttrici figurava la “cooperativa Amicizia”, da cui si prese il nome “rione Amicizia”. Altra impresa edile impegnata nella costruzione di case della zona era la cooperativa “La Fenice”, che costruì gli edifici tra piazza Ottocalli, calata Capodichino, e via Nicolini, che difatti presero il nome (oggi in disuso) di “Rione La Fenice”. Da qui il toponimo di “Piazzetta La Fenice” o “della cooperazione” sempre in via Filippo Maria Briganti. (in Foto Via Filippo Maria Briganti nel 1946 circa, foto Giovanni Aucone)
Carmine Lucci